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Aggiornamento trimestrale del prezzo di vendita del gas naturale e dell’energia elettrica in condizioni di tutela– Dal 1° giugno al 30 settembre 2019

Nel terzo trimestre 2019 si registrerà un lieve aumento del costo per l’energia elettrica, con una variazione della spesa complessiva del +1.9%. Tale variazione è dovuta a un incremento della spesa per la materia energia (+2,65%), legato all’aumento del prezzo di acquisto dell’energia elettrica che si aggiunge ad un leggero aumento del corrispettivo di dispacciamento (+0,05%) e del corrispettivo di perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela (+0,11%). L’aumento viene in parte compensato da una riduzione della spesa per gli oneri di sistema (-0,75%). Variazione, quest’ultima, che è determinata dalla riduzione sia della componente ASOS , sia della componente ARIM. Non subiscono variazioni le componenti per il trasporto e la gestione del contatore e la componente per la commercializzazione. Mentre per il gas naturale, nel terzo trimestre del 2019, si registrerà una diminuzione del costo con una variazione della spesa complessiva del -6,90% rispetto al trimestre precedente. La variazione è determinata dalla diminuzione della componente CMEM relativa ai costi di approvvigionamento, -6,90% sulla spesa per il cliente tipo, che riflette il calo delle quotazioni all’ingrosso nei mercati a termine in Italia e in Europa e dalla diminuzione, non significativa ai fini del calcolo, del corrispettivo variabile QTVt, -0,01% della componente di trasporto QT, a copertura dei costi relativi alle perdite di rete e al gas non contabilizzato, legata alla variazione della CMEM stessa.

L’aggiornamento trimestrale nel dettaglio Le aggregazioni e i grafici rispettano le novità introdotte dalla “bolletta 2.0” che ha previsto una semplificazione dei contenuti e dei termini utilizzati nella bolletta sintetica, quella inviata a tutti, per agevolare la comprensione della spesa finale.

Energia elettrica

Dal 1° luglio 2019, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 20,27 centesimi di euro per chilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia energia:

•    7,11 centesimi di euro (35,10% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, con un aumento del 7,22% rispetto al secondo trimestre 2019;

•    1,78 centesimi di euro (8,77% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

•    3,92 centesimi di euro (19,32% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per oneri di sistema:

•    4,81 centesimi di euro (23,74% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema, con una riduzione del 2,76% rispetto al secondo trimestre 2019.

Imposte:

•    2,65 centesimi di euro (13,07% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.

Gli oneri di sistema nel III trimestre del 2019

In attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 210/15 e in considerazione della decisione della Commissione europea in merito alla compatibilità delle misure a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica con le norme europee in materia di aiuti di Stato (decisione C (2017) 3406), con la deliberazione 481/2017 l’Autorità ha aggiornato la struttura generale dei raggruppamenti e delle componenti degli oneri generali del sistema elettrico. Dal 1° gennaio 2018, ha così previsto che le aliquote degli oneri generali relative alle componenti A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7 e delle ulteriori componenti da applicare a tutte le tipologie di contratto saranno distinte nei seguenti raggruppamenti: “Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione” (ASOS), che include tutti gli oneri fino al 31 dicembre 2017 coperti dalla componente tariffaria A3, con l’esclusione delle voci di costo riferite alla produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; “Rimanenti oneri generali” (ARIM).

La componente ASOS, che complessivamente pesa per il 73,33% degli oneri generali, risulta ripartita tra i seguenti due elementi:

•    57,37% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92 (quota della ex componente A3);

•    15,96% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex componente Ae).

La componente ARIM (che era stata azzerata nell’aggiornamento del III e IV trimestre 2018), complessivamente pesa per il 26,67% degli oneri generali e risulta ripartita tra i seguenti elementi:

•    12,29% per la promozione dell’efficienza energetica (ex componente UC7);

•    7,09% oneri per la messa in sicurezza del nucleare e per compensazioni territoriali (ex componenti A2 e MCT), comprensivi dei 135 milioni di euro/anno destinati al Bilancio dello Stato;

•    1,28% per il sostegno alla ricerca di sistema (ex componente A5);

•    1,27% per le compensazioni alle imprese elettriche minori (ex componente UC4);

•    2,45%  per  i  regimi  tariffari  speciali  per  il  servizio  ferroviario  universale  e  merci  (ex componente A4);

•    2,24% per il bonus elettrico (ex componente As);

•    0,05% per gli incentivi alla produzione di energia da rifiuti non biodegradabili (quota della ex componente A3).

Gas naturale

Dal 1° luglio 2019, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 71,22 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia gas naturale:

•  20,15 centesimi di euro (pari al 28,29% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse, con una diminuzione del 18,2% circa rispetto al secondo trimestre 2019;

• 5,10 centesimi di euro (7,16%) per la vendita al dettaglio, invariata rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

• 14,61 centesimi di euro (20,52%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; in diminuzione dello 0,06% rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per oneri di sistema:

• 3,23 centesimi di euro (4,54%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge, invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Imposte:

• 28,13 centesimi di euro (39,49%) per le imposte che comprendono le accise (21,47%), l’addizionale regionale (2,85%) e l’IVA (15,17%).

Fonte: Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – Tutte le delibere di aggiornamento sono disponibili sul sito www.arera.it

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Aggiornamento trimestrale del prezzo di vendita del gas naturale – Dal 1° aprile al 30 giugno 2019

Nel secondo trimestre 2019 si registra una diminuzione del costo per il gas naturale per la famiglia tipo, con una variazione della spesa complessiva del -9,9% rispetto al trimestre precedente. La variazione è determinata dalla diminuzione della componente CMEM relativa ai costi di approvvigionamento, -10,3%. In diminuzione anche la componente relativa alle attività connesse all’approvvigionamento, CCR -0,2% e in diminuzione anche la componente relativa al servizio di trasporto QT, -1,2%. In questo trimestre è stata riattivata la componente a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione delle tariffe di distribuzione e misura, UG1, con un impatto sull’utente domestico tipo pari a +1,4%. Per quanto riguarda la spesa per gli oneri di sistema si registra un aumento del +0,4%, dovuto alla revisione della componente a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio, UG2 (Delibera del 29/01/2019 nr. 32/2019/R/GAS)

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Il superamento della tutela del prezzo

I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità – A.R.E.R.A., per i clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e piccole imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La legge 4 agosto 2017, n. 124, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” ha stabilito la fine della tutela di prezzo dell’Autorità al 1° luglio 2019 per i settori dell’energia elettrica (per i clienti domestici e le piccole imprese connesse in bassa tensione) e del gas naturale (per i clienti domestici). Tale scadenza è stata rinviata al 1° luglio 2020 in seguito all’approvazione della Legge di conversione del decreto legge n. 91/2018 (c.d. Milleproroghe) – Legge 108 del 21 settembre 2018.

Dal 1° luglio 2020, quindi, i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili.

Dal 1° gennaio 2018 i clienti finali interessati dalla modifica normativa ricevono, secondo modalità definite dall’Autorità, un’informativa da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Autorità). L’Autorità garantirà la pubblicizzazione e la diffusione delle informazioni in merito alla piena apertura del mercato e alle modalità di svolgimento dei servizi.

Già oggi, le famiglie e le piccole imprese hanno la facoltà di passare al mercato libero, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze

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