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Energia: cala ancora il gas -6,7%, elettricità +3,3% per equilibrio sistema

Risparmi per la famiglia-tipo di 212 euro/anno complessivi.

Milano, 25 giugno 2020

Dopo i forti ribassi del secondo trimestre (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas), nel terzo trimestre del 2020 per la famiglia tipo[1] in tutela ancora un calo per la bolletta del gas, -6,7%, e un rialzo per la bolletta dell’elettricità, +3,3%, legato ai costi per il funzionamento del sistema.

Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro/anno.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole[2] (compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020) sarà di circa 496 euro, con una variazione del -12,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2018 – 30 settembre 2019), corrispondente a un risparmio di circa 69 euro/anno.

Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.006 euro, con una variazione del -12,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 143 euro/anno.

Il rialzo della bolletta elettrica, in un contesto di mercati all’ingrosso che registrano i primi segnali di ripresa dopo il crollo dei prezzi registrato nel secondo trimestre, è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento).

In generale, questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. L’Autorità sta comunque completando alcune analisi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’assetto strutturale del sistema elettrico nazionale.

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, nell’energia elettrica l’aumento è legato al rialzo della componente materia energia, a sua volta determinato da un aumento del +3,6% della voce di dispacciamento (PD), controbilanciato da un -0,3% della voce energia (PE).  Invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura) nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l’incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili.

Per il gas naturale l’andamento è determinato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%), determinato da una revisione prudenziale della componente di perequazione della distribuzione. Stabili gli oneri generali. Si arriva così al -6,7% per l’utente tipo in tutela.

L’utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’intervento straordinario previsto dal DL Rilancio – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini – ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ingrosso, si confermino tali condizioni, ma in questa fase di rilancio dell’economia, dopo il periodo di lockdown,, era necessaria ogni misura in grado di consentire alle imprese e alle famiglie di riprendere il ritmo”.

Tutti i dettagli dell’aggiornamento sono disponibili nella Scheda Tecnica


[1] La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui.

[2] Per anno scorrevole si intende l’anno composto dal trimestre oggetto dell’aggiornamento e i tre trimestri precedenti, considerando anche il consumo associato ad ogni trimestre.

Fonte: arera.it

afiolab

Verso la fine del mercato tutelato

I servizi di tutela (mercato tutelato) sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità – ARERA, per i clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e piccole imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili:
per  le PMI la data è fissata al 1° gennaio 2021 mentre per le famiglie sarà il 1° gennaio 2022.

Le famiglie e le piccole imprese hanno già ora  la facoltà di passare dal mercato tutelato al mercato libero, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze.

I clienti finali che si trovano nel mercato tutelato già ricevono dal gennaio 2018, secondo modalità definite dall’Autorità, informative da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Autorità).

Per informazioni:

sportello per il consumatore
vai al sito dello Sportello per il consumatore

 numero verde 800166654

Che cosa succederà dopo la fine della tutela?

Dopo che i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili, la continuità della fornitura sarà comunque garantita ai clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta.

Questi clienti, dopo aver scelto tra le diverse offerte disponibili quella più adatta alle proprie esigenze, stipuleranno un nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente.

Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.
Il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso.

Vedi anche:
Atlante per il consumatore – elettricità > mercato libero
Atlante per il consumatore – gas > mercato libero

Fonte: arera.it

afiolab

Dal 1° gennaio 2020 Bonus sociale acqua, luce e gas esteso a 200 mila nuove famiglie

ARERA alza il tetto ISEE per ottenerlo. Accoglie con favore automatismo sconto in bolletta, Bonus rifiuti e allargamento Bonus idrico in fase di approvazione nel DL Fiscale

Dal 1° gennaio 2020 Bonus sociale acqua, luce e gas esteso a 200 mila nuove famiglie. ARERA alza infatti da 8.107,5 a 8.265 euro la soglia massima ISEE (indicatore situazione economia equivalente) per poter ottenere il Bonus sociale di sconto da applicare sulle bollette di acqua, luce e gas. Restano invece invariate le condizioni alternative per ottenerlo: famiglie con almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a 20 mila euro, nucleo titolare di Reddito/Pensione di cittadinanza oppure per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica (elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita. È quanto prevede la delibera 499/2019/R/com che ha adeguato la soglia ISEE sulla base dell’indice dei prezzi ISTAT.

Importante però che i cittadini si attivino per richiederlo al proprio Comune di residenza o presso un ente designato come CAF e Comunità montane. Da quando esiste questa agevolazione, infatti, le persone che effettivamente hanno richiesto e ottenuto il bonus di sconto non è andato oltre il 35% degli aventi diritto.

Anche per questo l’ARERA accoglie con favore le possibili novità in via di introduzione nel cd Decreto fiscale (articolo 57 bis dl 124 del 2019), in fase di conversione in Legge, che prevedono l’introduzione del Bonus rifiuti e l’allargamento del Bonus acqua non solo al consumo ma anche ai costi relativi a fognatura e depurazione, e dal 2021 il riconoscimento automatico dei Bonus applicati direttamente in bolletta alle famiglie che ne hanno diritto senza necessità di doverlo richiedere come avvenuto finora.

“Attendiamo il provvedimento in fase di approvazione, che registrerebbe i nostri ripetuti appelli in merito all’automatismo del bonus – dichiara Stefano Besseghini, presidente ARERA -. Con la segnalazione del giugno scorso a Parlamento e Governo abbiamo infatti chiesto di cambiare l’attuale legge per azzerare le incombenze delle famiglie e applicare automaticamente il bonus in bolletta, consentendo lo scambio dei dati necessari tra le amministrazioni interessate e valorizzando il ruolo dei Comuni a supporto e informazione dei cittadini. Garantiremmo così la copertura della spesa energetica e idrica a circa 2,4 milioni di famiglie pari a circa 7,4 milioni di persone”.

Fonte: Arera

afiolab

Aggiornamento trimestrale del prezzo di vendita del gas naturale e dell’energia elettrica in condizioni di tutela– Dal 1° giugno al 30 settembre 2019

Nel terzo trimestre 2019 si registrerà un lieve aumento del costo per l’energia elettrica, con una variazione della spesa complessiva del +1.9%. Tale variazione è dovuta a un incremento della spesa per la materia energia (+2,65%), legato all’aumento del prezzo di acquisto dell’energia elettrica che si aggiunge ad un leggero aumento del corrispettivo di dispacciamento (+0,05%) e del corrispettivo di perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela (+0,11%). L’aumento viene in parte compensato da una riduzione della spesa per gli oneri di sistema (-0,75%). Variazione, quest’ultima, che è determinata dalla riduzione sia della componente ASOS , sia della componente ARIM. Non subiscono variazioni le componenti per il trasporto e la gestione del contatore e la componente per la commercializzazione. Mentre per il gas naturale, nel terzo trimestre del 2019, si registrerà una diminuzione del costo con una variazione della spesa complessiva del -6,90% rispetto al trimestre precedente. La variazione è determinata dalla diminuzione della componente CMEM relativa ai costi di approvvigionamento, -6,90% sulla spesa per il cliente tipo, che riflette il calo delle quotazioni all’ingrosso nei mercati a termine in Italia e in Europa e dalla diminuzione, non significativa ai fini del calcolo, del corrispettivo variabile QTVt, -0,01% della componente di trasporto QT, a copertura dei costi relativi alle perdite di rete e al gas non contabilizzato, legata alla variazione della CMEM stessa.

L’aggiornamento trimestrale nel dettaglio Le aggregazioni e i grafici rispettano le novità introdotte dalla “bolletta 2.0” che ha previsto una semplificazione dei contenuti e dei termini utilizzati nella bolletta sintetica, quella inviata a tutti, per agevolare la comprensione della spesa finale.

Energia elettrica

Dal 1° luglio 2019, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 20,27 centesimi di euro per chilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia energia:

•    7,11 centesimi di euro (35,10% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, con un aumento del 7,22% rispetto al secondo trimestre 2019;

•    1,78 centesimi di euro (8,77% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

•    3,92 centesimi di euro (19,32% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per oneri di sistema:

•    4,81 centesimi di euro (23,74% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema, con una riduzione del 2,76% rispetto al secondo trimestre 2019.

Imposte:

•    2,65 centesimi di euro (13,07% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.

Gli oneri di sistema nel III trimestre del 2019

In attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 210/15 e in considerazione della decisione della Commissione europea in merito alla compatibilità delle misure a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica con le norme europee in materia di aiuti di Stato (decisione C (2017) 3406), con la deliberazione 481/2017 l’Autorità ha aggiornato la struttura generale dei raggruppamenti e delle componenti degli oneri generali del sistema elettrico. Dal 1° gennaio 2018, ha così previsto che le aliquote degli oneri generali relative alle componenti A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7 e delle ulteriori componenti da applicare a tutte le tipologie di contratto saranno distinte nei seguenti raggruppamenti: “Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione” (ASOS), che include tutti gli oneri fino al 31 dicembre 2017 coperti dalla componente tariffaria A3, con l’esclusione delle voci di costo riferite alla produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; “Rimanenti oneri generali” (ARIM).

La componente ASOS, che complessivamente pesa per il 73,33% degli oneri generali, risulta ripartita tra i seguenti due elementi:

•    57,37% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92 (quota della ex componente A3);

•    15,96% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex componente Ae).

La componente ARIM (che era stata azzerata nell’aggiornamento del III e IV trimestre 2018), complessivamente pesa per il 26,67% degli oneri generali e risulta ripartita tra i seguenti elementi:

•    12,29% per la promozione dell’efficienza energetica (ex componente UC7);

•    7,09% oneri per la messa in sicurezza del nucleare e per compensazioni territoriali (ex componenti A2 e MCT), comprensivi dei 135 milioni di euro/anno destinati al Bilancio dello Stato;

•    1,28% per il sostegno alla ricerca di sistema (ex componente A5);

•    1,27% per le compensazioni alle imprese elettriche minori (ex componente UC4);

•    2,45%  per  i  regimi  tariffari  speciali  per  il  servizio  ferroviario  universale  e  merci  (ex componente A4);

•    2,24% per il bonus elettrico (ex componente As);

•    0,05% per gli incentivi alla produzione di energia da rifiuti non biodegradabili (quota della ex componente A3).

Gas naturale

Dal 1° luglio 2019, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 71,22 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia gas naturale:

•  20,15 centesimi di euro (pari al 28,29% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse, con una diminuzione del 18,2% circa rispetto al secondo trimestre 2019;

• 5,10 centesimi di euro (7,16%) per la vendita al dettaglio, invariata rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

• 14,61 centesimi di euro (20,52%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; in diminuzione dello 0,06% rispetto al secondo trimestre 2019.

Spesa per oneri di sistema:

• 3,23 centesimi di euro (4,54%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge, invariati rispetto al secondo trimestre 2019.

Imposte:

• 28,13 centesimi di euro (39,49%) per le imposte che comprendono le accise (21,47%), l’addizionale regionale (2,85%) e l’IVA (15,17%).

Fonte: Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – Tutte le delibere di aggiornamento sono disponibili sul sito www.arera.it

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Aggiornamento trimestrale del prezzo di vendita del gas naturale – Dal 1° aprile al 30 giugno 2019

Nel secondo trimestre 2019 si registra una diminuzione del costo per il gas naturale per la famiglia tipo, con una variazione della spesa complessiva del -9,9% rispetto al trimestre precedente. La variazione è determinata dalla diminuzione della componente CMEM relativa ai costi di approvvigionamento, -10,3%. In diminuzione anche la componente relativa alle attività connesse all’approvvigionamento, CCR -0,2% e in diminuzione anche la componente relativa al servizio di trasporto QT, -1,2%. In questo trimestre è stata riattivata la componente a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione delle tariffe di distribuzione e misura, UG1, con un impatto sull’utente domestico tipo pari a +1,4%. Per quanto riguarda la spesa per gli oneri di sistema si registra un aumento del +0,4%, dovuto alla revisione della componente a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio, UG2 (Delibera del 29/01/2019 nr. 32/2019/R/GAS)

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Il superamento della tutela del prezzo

I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità – A.R.E.R.A., per i clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e piccole imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La legge 4 agosto 2017, n. 124, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” ha stabilito la fine della tutela di prezzo dell’Autorità al 1° luglio 2019 per i settori dell’energia elettrica (per i clienti domestici e le piccole imprese connesse in bassa tensione) e del gas naturale (per i clienti domestici). Tale scadenza è stata rinviata al 1° luglio 2020 in seguito all’approvazione della Legge di conversione del decreto legge n. 91/2018 (c.d. Milleproroghe) – Legge 108 del 21 settembre 2018.

Dal 1° luglio 2020, quindi, i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili.

Dal 1° gennaio 2018 i clienti finali interessati dalla modifica normativa ricevono, secondo modalità definite dall’Autorità, un’informativa da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Autorità). L’Autorità garantirà la pubblicizzazione e la diffusione delle informazioni in merito alla piena apertura del mercato e alle modalità di svolgimento dei servizi.

Già oggi, le famiglie e le piccole imprese hanno la facoltà di passare al mercato libero, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze

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